a cura di SEI - Sud Est Indipendente, in collaborazione con La Festa di Cinema del reale
di Giovanni Pastrone
Italia, 1915, b/n, 45'
film musicato dal vivo dai Giardini di Mirò
Mario, un pittore sconosciuto e in profonda crisi creativa, resta folgorato dall’incontro con un'aristocratica poetessa sulle rive di un lago mentre entrambi racchiudono con la propria arte uno splendido tramonto vermiglio. Per Mario è un colpo di fulmine ma ignora che la poetessa è già sposata. Quando lei deciderà di tornare dal ricco marito, abbandona il pittore senza troppe spiegazioni e Mario ricade nella disperazione e nell’impotenza creativa. Un giorno l’uomo incontra la donna in compagnia del marito, ma lei finge di non riconoscerlo. Il giovane, vistosi respinto impazzisce per il dolore. Interpretato da due divi del muto, la romana Pina Menichelli e il siciliano Febo Mari (anche autore del soggetto) questo film dannunziano è suddiviso in tre capitoli “La favilla”, “La vampa”, “La cenere” e diretto, l'anno dopo di Cabiria, da Pastrone, in arte Piero Fosco. La breve durata si spiega anche con i tagli imposti dalla censura, particolarmente accanita negli anni della guerra.
Ingresso al concerto 22 euro (inclusi diritti di prevendita)