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Il risveglio degli dei

17 aprile 2020

Il risveglio degli dei

di Gigi Mangia


La primavera è la stagione del risveglio degli dei. I Greci avevano Persefone i Romani Flora. E fu la dea Flora a ispirare il poeta Catullo, Cicerone e Virgilio, ma ancora ai nostri tempi ispirò Giovanni Pascoli. Flora è stata anche la dea che ha attraversato il tempo del Medioevo per arrivare ai nostri giorni. Le piante riempiono la nostra vita e addolciscono la nostra anima, rendono felice il nostro tempo e allietano la nostra visione del paesaggio. 

Abbiamo bisogno di profumo, abbiamo bisogno dei frutti, abbiamo bisogno del colore, abbiamo bisogno delle fronde, abbiamo bisogno della voce delle piante, abbiamo bisogno del vento di tramontana e di scirocco che attraversa il nostro corpo come quello degli alberi.

I fiori non si vedono con gli occhi, si sentono nei profumi, entrano nella nostra mente, trovano spazio nelle stanze della nostra memoria e del nostro sentire. Le piante sono le compagne di ogni giorno, le piante sono la fiducia del nostro futuro, le piante sono quelle che accompagnano la nostra crescita. Gli alberi cantano, gli alberi parlano, gli alberi sono il silenzio delle città.

Oggi la natura ritorna più forte di ieri. Mentre l’uomo entra in crisi e il nostro Io sociale si rompe e va in frantumi come un cristallo, la natura resiste. E adesso il silenzio ci fa sentire il linguaggio degli alberi, il profumo dei fiori e anche gli animali tornano a farci visita perché ritrovano lo spazio che l’uomo gli aveva sottratto.

 

 

Per Gigi Mangia, che è cieco dall'infanzia, reale non è quello che si vede, bensì la capacità di 'sentire' e di raccontare. L’immagine fa parte del progetto fotografico presentato durante la quattordicesima edizione della Festa di Cinema del reale. ‘Fotografare l’infnito’ è un viaggio fatto di incontri ma anche di solitudini, a tu per tu con la vita. Una fotografia fatta senza la possibilità di vedere ma nel bisogno di "sentire" l’immagine, mettendo in campo altre sfere percettive.

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I VIAGGI DELLA MENTE

6 marzo > 27 marzo > 15 maggio > 18.30

MEDITERRANEA
Lecce Palazzo dei Celestini

(Ingresso gratuito)

 

 

Tre incontri cinematografici con Paolo Pisanelli - filmmaker e direttore artistico della Festa di Cinema del reale e dell’irreale il festival di cinema documentario dedicato al cinema più libero, sperimentale e inventivo prodotto in Italia e nel mondo. 

Il progetto si sviluppa lungo l’intero arco dell’anno (febbraio-dicembre 2026), con proiezioni, mostre, laboratori, masterclass ed eventi diffusi. È un festival che abita lo spazio e il tempo per attivare relazioni durature tra persone, luoghi e comunità, portando avanti un’idea di cinema nomade e di prossimità, realizzato in spazi pubblici e non convenzionali, aperto alle contaminazioni e agli sconfinamenti di generi. 

Con ‘I viaggi della mente’ il Cinema del reale accende le sue visioni negli spazi di Mediterranea, luogo di scambi fra centro, e periferie, tra discipline artistiche e pratiche culturali. Uno spazio al centro della città di Lecce e al centro del Mediterraneo.

 

 

Primo appuntamento 
venerdì 6 marzo > ore 18.30

FACCE (Italia, colore, 5\', 2021)

BEAT ON BEAT (Italia, colore, 6\', 2025)

POLAROID (Italia, colore, 7\', 2024)

IL TEATRO E IL PROFESSORE (Italia, colore, 62\', 2007)

 

Secondo appuntamento  
venerdì 27 marzo > ore 18.30 

A GAZA (Italia, colore, 5\', 2025)

IL MAGNIFICO SETTE (Italia, colore, 15\', 1998)

DUE SCATOLE DIMENTICATE - UN VIAGGIO IN VIETNAM (Italia, b/n e colore, 64\',  2019)

MUSIKI\' (Capo di Leuca) (Italia, colore, 32\', 2010)

 

Terzo appuntamento 
venerdì 15 maggio > ore 18.30

METAMORFOSI (Italia, colore, 7\',  2024)

CECILIA E AGNÉS - DIALOGO SULLA REALTÀ (Italia, colore, 18\', 2022)

IL SIBILO LUNGO DELLA TARANTA (Italia, b/n e colore, 60\', 2006)

MUSIKÌ (Grecìa Salentina) (Italia, colore, 28\', 2009)

...
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