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Vivere la cittadella del Cinema

Giovedì 21 luglio 2016, Spacchia (Lecce)

Vivere la cittadella del Cinema

Seconda giornata di visioni in corso per
la Festa di Cinema del reale.


Seconda giornata di proiezioni e lavori in corso per la Festa di Cinema del reale. In barba alle ore piccole, il buongiorno ad autori, produttori, studenti, abitanti ed ospiti della cittadella del cinema, laboratorio delle arti audiovisive e performative lo danno le Poetiche/Pratiche, che a partire da oggi si terranno tutte le mattine sino a sabato 23: più che lezioni frontali, colazioni in compagnia dei registi, autori e produttori in un clima informale e, al tempo stesso, vere esperienze gastronomiche grazie alla creative partnership di Martinucci. L'appuntamento è alle 10.00 all'ultimo piano di Castello Risolo ed è aperto a tutti. A confrontarsi sulla pratica cinematografica declinata attraverso le parole chiave della nuova edizione del festival saranno Adrian Paci e Roland Sejko, PierLuigi Raffaelli, Pierfrancesco Li Donni, Ayat Najafi, autori e protagonisti delle visioni passate sullo schermo la sera precedente. Tra i relatori anche Luigi De Luca, Alessandro Valenti e Giorgia Salicandro. Coordina Paolo Pisanelli alla presenza degli autori e dei registi, tutti invitati a prendere la parola nel corso del dibattito.

Dopo la pausa pranzo, La Festa di Cinema del reale torna a Castello Risolo con Il lavoro dell'attore, un laboratorio tenuto da Daniele Vicari, tra i registi della comunità del festival, in collaborazione con Scuola d'arte cinematografica "Gian Maria Volontè" di Roma. Dalle 17.00 alle 19.30. E non è il solo: sono tanti i laboratori e i partecipanti dei laboratori che da quest'anno pullulano tra le sale del maniero e lo spazio pubblico di Specchia rivolti a grandi e bambini, a cui il pubblico è ancora in tempo ad unirsi scegliendo tra il folto elenco pubblicato sul sito ufficiale del festival.

Al calar della sera un fiume di piccoli e grandi eventi che precedono e si svolgono in contemporanea alle proiezioni di sala inonda Specchia, come Movimenti di massa, la lettura dei tarocchi di Marsiglia per la voce e l'interpretazione di Alessandra Guttagliere e la Musica delle Barberie con Dario Muci e Antonio Casolaro, dai barbieri in via Umberto I alle 19.00, che a partire dalle 20.00 guadagnano anche il terrazzo, ribattezza la piazza sospesa, per gli aperitivi musicali. Godendosi un paesaggio mozzafiato, qui è possibile spiluccare i piatti preparati dal Ristorante Kilometro Zero, kitchen resident di questa edizione, prima di scendere nell'arena di Castello Risolo per l'inizio delle proiezioni alle 20.45. La seconda giornata è inaugurata dall'omaggio a Giuseppe Ferrara e dalla visione de I Maciari, documentario in cui credenze popolari e superstizione sono all'origine del fenomeno dei maghi (maciari), generato in un ambiente di miseria e abbandono che testimonia l'arretratezza del Sud. Da non perdere Trappola per bambini, film "ritrovato" di Lino Del Fra: correva l'anno 1969 con Salvatore Rebecchini, il sindaco DC della "grande espansione" tra corruzione e abusivismo edilizio, in Roma diventa una "trappola per bambini", derubati dello spazio per muoversi, crescere, giocare. A parlarne al pubblico Cecilia Mangini, madrina della Festa e compagna di Del Fra. Alle 21.15 si parla sempre di spazi urbani con la presentazione del capitolo visivo incentrato su Bari tratto dal progetto Centocittà, un "atlante" delle città italiane come gli uomini di oggi siano il frutto della storia di ieri ma nello stesso tempo la storia la producono e la fanno evolvere, a cura di Cineteca Lucana con Archivio Cinema del reale e PierLuigi Raffaelli. Dalle visioni amarcord un tuffo nella contemporaneità è garantito con 25x25x50 della regista Claudia Mollese, giovane leva e tra le autrici di Salento in corto, un progetto di Apulia Film Commission presentato nell'ambito della Festa. Ci si tuffa nell'animazione con I Met the Walrus - John lennon interview prima di proseguire con l'omaggio ad Arturo Usai e i film di Marco Antonio Pani: si intitolano Arturo torna dal Brasile e A Saude Vence a Miseria i due film in programmazione nella serata, incentrati sul cineoperatore dentista che alla fine della Seconda Guerra Mondiale lasciò la sua amata Sardegna per emigrare in Brasile, in tasca una laurea in medicina e un diploma di operatore cinematografico. Ancora un passaggio di testimone tra vecchi e nuovi nomi del panorama nostrano con Le musiche nelle barberie, film di Mattia Soranzo con i musicisti Muci e Casolaro, già incontrati nella performance dal vivo. Alle 23.15 si resta incollati allo schermo con L'entrata in guerra di Roland Sejko, film di montaggio realizzato nell'ambito di 9x10 per il novantesimo anniversario della nascita dell'Istituto Luce in cui rivive l'esperienza biografica di Calvino. Da Bologna a Stalino il passo è breve nel film realizzato da Mirco Santi di Home Movies e musicato dal vivo da Ivan Banderblog, che anticipa la visione notturna dell'atteso Alla ricerca di Vivian Maier di John Maloof e sulla misteriosa tata che ha scattato in segreto oltre centomila fotografie, oggi considerata uno dei fotografi più importanti del XX secolo, nella proiezione in collaborazione con Wanted.

Irregolare ed estemporanea la programmazione de Lo Schermo Pazzo, che non poteva non iniziare con un "fuori programma" per tenere fede all'anima popolare e intima che la fa da padrone in piazzetta Sant'Oronzo. Qui le proiezioni hanno inizio alle 20.45, ma occorre aspettare mezz'ora per Uno, Nessuno, il racconto dello stage condotto da Vicari, Kusch e Giovannini per gli studenti del corso di recitazione della scuola "Gian Maria Volonté" di Roma, a conclusione del biennio 2014-15. Alle 21.15 impazza, è il caso di dirlo, la performance musicale di Ivan Banderblog, prima di lasciarsi trascinare dalle coreografie di Pino Belgioioso e Stefania Filograna dell'associazione Beltango che anticipa le atmosfere di Un ultimo tango di German Kral. Una compagnia di giovani tangueros e coreografi di Buenos Aires mette in scena la passionale storia d'amore tra i due più famosi ballerini di tango della storia, Maria Nieves Rego (1934) e Juan Carlos Copes (1931), i primi a portare il tango fuori dalle milonghe di Buenos Aires e a presentarlo sui palchi dei teatri di tutto il mondo. I momenti più belli, toccanti e drammatici delle loro vite si trasformano in incredibili coreografie che si legano alle interviste intime e ai materiali d'archivio per un indimenticabile viaggio nel cuore del tango. La proiezione è in collaborazione con Wanted.


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