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La festa continua.

Venerdì 25 luglio 2014

La festa continua.

Specchia si trasforma in luogo di accadimenti programmati ed estemporanei.


Il taglio del nastro di questa terza giornata spetta a Boogie Doodle di Norman McLaren, terzo episodio della retrospettiva dedicata al geniale cineasta, in collaborazione con National Film Board of Canada. A seguire l’omaggio a Claude Jutra con The devil’s toy, piccolo film dedicato allo skateboard, giocattolo infernale mal visto da parte della polizia e dagli adulti negli anni Sessanta. Tornano le Cinensure, tratte da Cinecensura.com, mostra virtuale realizzata da MiBACT – Direzione Generale per il Cinema per i cento anni della censura cinematografica in Italia. Cinema, attualità e censura si concentrano, nelle selezioni curate da Pierluigi Raffaelli, in tagli dei cinegiornali realizzati tra gli anni Cinquanta e i Sessanta.

Alle 21.30 si entra nel vivo delle Storie di strade, finzioni e magie con Per Ulisse di Giovanni Cioni, un film realizzato in un luogo di accoglienza a Firenze, in cui ex-tossicodipendenti, ex-detenuti, senzatetto, pazienti psichiatrici si raccontano prendendo in prestito il viaggio di Ulisse, uno che come loro vagabonda in preda ai mostri e alle sirene. Dopo l’immersione nei 90 minuti del documentario firmato da Giovanni Cioni, è la volta di Breakdance test di Lech Kowalski, cineasta polacco e ospite speciale di questa undicesima edizione della Festa, che nella serata sale sul palco del cortile di Castello Risolo per presentare questo cortometraggio pensato come test per un film di finzione sulla breakdance. Tra realtà e finzione si muove La mia classe di Daniele Gaglianone, ambientata nel quartiere multietnico del Pigneto a Roma, storia collettiva di emigranti e stranieri che imparano l’italiano, che si compone delle vicende individuali degli studenti e dell’insegnante. Si fanno le ore piccole con Dal profondo di Valentina Zucco Pedicini, un film che ribalta le prospettive mostrando come a 500 metri sotto il livello del mare si nasconda la vita. 150 minatori sono pronti a dare guerra al mondo “di sopra” per scongiurare una chiusura ormai imminente. Visioni notturne fuori dall’ordinario danno l’arrivederci alla giornata successiva.

Le attività fremono già dal tardo pomeriggio con i laboratori esperenziali a cura de Lacussini in tandem con la Zona della Curiosità di Lecce2019. A partire dalle 20, la terrazza di Castello Risolo è pronta ad accogliere gli ospiti della Festa: cibi, sapori, pietanze che riflettano il senso di comunità bollono nelle pentole di Cucina Meridiana, mentre i DeltaBlues di Angela Esmeralda e Sebastiano Lillo accompagnano il tramonto prima dell’inizio delle proiezioni. Chi dice Festa di Cinema del reale dice anche mostre, happening, performance, installazioni, design. Sono tante e variegate le esperienze che si intrecciano in questo festival che fa della contaminazione dei linguaggi ragion d’essere e segno di distinzione. Il quartier generale è Castello Risolo, al cui interno le tre parole d’ordine del festival continuano a guidare i passi anche al primo piano. Qui, in un altalenare di media e sollecitazioni audiovideo, si incrociano una pluralità di espressioni ed esperienze: questo perché la Festa di Cinema del reale è prima di tutto una palestra per Sguardi e visioni, il cui intento è di mettere in connessione spazi e immagini, persone e storie sedimentate nel tempo o work in progress.

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