di Julian Temple, Gran Bretagna, Francia, USA, 2025, colore, 100’
Jean “Johnny” Pigozzi ha attraversato la cultura visiva contemporanea come una presenza costante e sfuggente, al tempo stesso, tra arte, moda, musica e jet set internazionale. Collezionista, fotografo e archivista di sé e degli altri, ha costruito la propria identità come un sistema di accumulo di immagini, relazioni e situazioni che si trasformano continuamente in rappresentazione. Julien Temple ne ricompone la traiettoria attraverso interviste e frammenti autobiografici, trattando la sua esistenza come un montaggio aperto e ininterrotto. Ne emerge il ritratto di una vita vissuta dentro e attraverso lo sguardo altrui, dove il confine tra esperienza e messa in scena si dissolve in una produzione continua di visibilità.
Julien Temple (Londra, Regno Unito, 1953) è regista, sceneggiatore e documentarista britannico, tra i protagonisti del cinema musicale contemporaneo. Dopo l'esordio con The Great Rock 'N' Roll Swindle (1980), dedicato ai Sex Pistols, si afferma come uno dei pionieri del videoclip musicale, collaborando con artisti come David Bowie, Rolling Stones, Neil Young, Janet Jackson e The Kinks. Parallelamente costruisce una filmografia che attraversa punk, controculture e immaginari popolari, alternando fiction, documentario e sperimentazione visiva in opere come Absolute Beginners, The Filth and the Fury, The Future Is Unwritten e Crock of Gold. Dai musicisti alle città, da Londra a Detroit fino all'Avana, i suoi film intrecciano archivio, testimonianza e invenzione visiva, trasformando la memoria culturale in racconto cinematografico.