XXIII edizione
Torna la Festa di Cinema del reale e dell’irreale, alla sua XXIII edizione, dal 15 al 18 luglio 2026 al Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Cinema, musica, incontri, percorsi espositivi, pratiche conviviali e visioni creative costruiscono quattro giornate in cui il festival ritrova una maggiore durata e rinnova il modo di abitare gli spazi confermando lo sguardo sul cinema come luogo di comunità, immaginazione e viaggio nel mondo.
I CONCORSI
Tra le novità di questa XXIII edizione, un concorso per autori e autrici senza limiti d’età diviso in due sezioni: Cortiiiiiii, dedicata alle opere realizzate a partire dal 1° gennaio 2025, e Cinema90, riservata a cortometraggi della durata massima di 90 secondi.
Un invito a confrontarsi con la complessità del presente, a indagare il finito e l’infinito e i confini del CAOS in cui viviamo e la forma stessa del cinema in tutte le sue forme. Due concorsi per durate diverse con un unico tema: STRADE.
Strade di luce, strade di fuoco, strade perdute, strade piene di meraviglie, strade passate e strade future, strade di ritorno, strade di guerra e strade di pace…On the roads.
Qui tutte le info e il form per partecipare
UN FESTIVAL DIFFUSO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO
Ad anticipare l’appuntamento di luglio, un programma diffuso accompagna la Festa da febbraio a dicembre 2026: proiezioni, laboratori nelle scuole tra Brindisi, Tuturano, San Pancrazio e Copertino, incontri con altre realtà e progettualità affini in spazi culturali del territorio a Leverano, Cursi, Lecce e Tiggiano, percorsi espositivi e una rassegna di cinema di strada realizzata in collaborazione con Magma Aps e il loro progetto CINE? che porterà le narrazioni del reale negli spazi urbani e nella periferia di Corigliano d’Otranto e di altri contesti del territorio, riattivando luoghi di incontro, visione e condivisione.
La Festa continua così a costruire, dentro e fuori la sala, uno spazio vivo in cui il cinema si fa esperienza, relazione e resistenza.
Nel tempo delle esperienze individuali la a Festa torna nelle strade, nei cortili, nelle case e in altri luoghi di incontro: un gesto necessario per riportare i corpi fuori dall’isolamento e renderli partecipi di uno spazio comune, aperto e generativo nell’atto rivoluzionario dello stare insieme e abitare i luoghi.