di Julian Temple, Gran Bretagna, Irlanda, USA, 2007, colore, 124’
Un falò, una cerchia di amici, musicisti e compagni di viaggio. Julien Temple sceglie di partire da qui per raccontare Joe Strummer, a cinque anni dalla sua morte: non da un palco o da un archivio, ma da quel luogo di incontro e condivisione che negli ultimi anni della sua vita era diventato il centro della sua idea di comunità. Dall'infanzia tra Egitto e Inghilterra alla stagione dei Clash, fino al Somerset, The Future Is Unwritten compone il ritratto di un artista inquieto e visionario, per il quale la musica è stata soprattutto un modo di immaginare e trasformare il mondo.
Julien Temple (Londra, Regno Unito, 1953) è regista, sceneggiatore e documentarista britannico, tra i protagonisti del cinema musicale contemporaneo. Dopo l'esordio con The Great Rock 'N' Roll Swindle (1980), dedicato ai Sex Pistols, si afferma come uno dei pionieri del videoclip musicale, collaborando con artisti come David Bowie, Rolling Stones, Neil Young, Janet Jackson e The Kinks. Parallelamente costruisce una filmografia che attraversa punk, controculture e immaginari popolari, alternando fiction, documentario e sperimentazione visiva in opere come Absolute Beginners, The Filth and the Fury, The Future Is Unwritten e Crock of Gold. Dai musicisti alle città, da Londra a Detroit fino all'Avana, i suoi film intrecciano archivio, testimonianza e invenzione visiva, trasformando la memoria culturale in racconto cinematografico.