di Pippo Delbono, Italia, 2025, colore, 81’
Il ritratto di Vincenzo Cannavacciuolo, che dopo 46 anni trascorsi nel manicomio di Aversa trova nell'incontro con Pippo Delbono una possibilità di rinascita umana e artistica. Attraverso immagini d'archivio, spettacoli e momenti di vita condivisa, il film ripercorre il legame tra i due, trasformandosi in un racconto di arte, inclusione e memoria dedicato a una delle figure più singolari del teatro contemporaneo.
Pippo Delbono (Varazze, 1959) è regista, autore, attore e filmmaker. Dopo la formazione tra teatro orientale, Odin Teatret e l’incontro con Pina Bausch, fonda negli anni Ottanta la Compagnia Pippo Delbono, sviluppando un linguaggio scenico che intreccia teatro, danza, musica e autobiografia. Le sue creazioni, spesso costruite insieme a persone provenienti dai margini della società, sono state presentate nei principali festival internazionali. Parallelamente realizza film come Guerra, Grido, Amore carne, Sangue e Vangelo, affermandosi come una delle voci più originali della scena europea contemporanea.