Cose (in)visibili

Un weeekend di cinema spericolato

COSE (IN)VISIBILI 03

Dialogo con le piante e gli animali


La Festa di Cinema del reale rompe il Grande Isolamento al tempo del virus, condividendo con il suo pubblico e la sua community sparsa in tutta Italia e nel mondo, le produzioni di Big Sur, OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale, il cinema d’autore indipendente ma anche visioni ed esorcismi audiovisivi che possano far riflettere, interessare, divertire e farci sentire più vicini.

Viviamo in un periodo di paure dell’altro e distanza tra umani tra guerre, pandemie e discriminazioni, razzismi, vecchie e nuove povertà.
Sentiamo il bisogno di trovare un nuovo modo di vivere, un nuovo equilibrio e un nuovo modo di costruire rapporti.
Non siamo soli, fragili, malati: su la testa! Cerchiamo nuovi modi di stare al mondo, nuove relazioni con tutti gli esseri viventi.
Per questo La Festa di Cinema del reale propone una rassegna di immagini in movimento, musiche e suoni che possano stimolare la conoscenza, la riflessione, la rivolta e soprattutto la voglia di cambiare.
Buone visioni!

 

DEDICA
Questa rassegna è dedicata a tre amici: il loro ricordo, la loro energia continueranno a guidarci e accompagnarci, oltre il tempo e lo spazio.
Andrea Mi, dj, giornalista, conduttore radiofonico, architetto, animatore delle feste in terrazza della Festa di Cinema del reale.
Adriano Silvestri, amante del cinema, giornalista, promotore infaticabile del Blog ApuliaCinema, amico e promotore della Festa di Cinema del reale e di tutto il cinema pugliese.
Luigi Russo, giornalista, sociologo, conduttore radiofonico, presidente di CSV Salento, attivista per la difesa dell’ambiente.

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Questa settimana potete vedere

Anima mundi


di Godfrey Reggio
musiche originali di Philip Glass
Italia, 1991, colore, 28'

Solo fino al 21 aprile, potete vedere il film cliccando qui e inserendo la password livingentity

L'opportunità è data dal produttore Gianfilippo Pedote; qui il suo messaggio:
"Anima Mundi è un film del 1991 diretto da Godfrey Reggio, con le musiche di Philip Glass.
Un film intenso e poetico che vuole ri-evocare il nostro sentimento di appartenenza al mondo naturale, cioè a quell’organismo che tutto contiene e che in tutto è contenuto, come il soffio vitale che attraversa ed accomuna ogni cosa.
Il dramma umano dell’epidemia ci ricorda la distanza innaturale che abbiamo messo tra la nostra parte pensante, razionale, che non dà limiti alla sua brama di conquista, e quella biologica, che vive nel rapporto con la natura e si sottomette alle sue leggi.
Anima Mundi vuole riavvicinarci un po’ alla parte di noi che siamo portati a dimenticare, quando il nostro sogno di onnipotenza ci spinge a pensare di potere sfuggire alle leggi della natura portandoci a chiuderci sempre di più nei nostri piccoli mondi mentali, nelle case in cui ci troviamo confinati con frequenza crescente e sugli schermi ‘attivi’ che scandiscono il tempo e danno forma al nostro pensiero.
Per tutto questo, come produttore del film e assiduo topolonauta, vorrei mettere a disposizione gratuitamente per una settimana il film Anima Mundi, grazie all’aiuto e alla pagine FB della Stazione di Topolò".

God save the green


di Alessandro Rossi, Michele Mellara
regia Michele Mellara, Alessandro Rossi
direttore della fotografia Marco Mensa, Michele Mellara
musica Massimo Zamboni
produzione Mammut Film in collaborazione con Ethnos, CEFA Onlus
Italia, 2012, colore, 52'

Dal 2007 la maggior parte delle persone che popolano il nostro mondo, per la prima volta nella storia, vive nelle periferie delle città e non più sui campi e nelle campagne. Una trasformazione antropologica si sta compiendo a livello globale: l'uomo da pastore e agricoltore che era si è trasformato in cittadino. Eppure nelle ferite delle metropoli, tra i grattacieli brillanti di cristallo, negli slum fatiscenti delle megalopoli, riemerge prepotente il bisogno degli uomini di immergere le mani nelle zolle di terra. Quell'essere agricoltori, quel bisogno costitutivo della nostra specie, in ogni cultura, di lavorare la terra, riaffiora scardinando ritmi e obblighi del vivere urbano. La narrazione sviluppa un mosaico di storie: l'ultimo giardino in uno dei più popolati quartieri di Casablaca (Marocco); coltivazioni idroponiche gestite da un gruppo di donne a Teresina (Brasile); orti comunitari a Berlino (Germania); coltivazioni all'interno di sacchi nella bidonville di Nairobi (Kenya); giardini pensili a Torino e Bologna (Italia). L'affresco di un mondo che attraverso il verde urbano ha ridefinito la propria esistenza.

Tempus De Baristas


ISRE, IN VISIONE GRATUITA TUTTI I FILM SU VIMEO
Iniziativa valida fino al 30 aprile: codice promo: ISRE2020
Per visionare il film è sufficiente registrarsi nella piattaforma on-line Vimeo, inserendo un nome e una mail di contatto (la registrazione è totalmente gratuita), a quel punto basta cliccare sul tasto RENT e inserire il codice di promozione ISRE2020. Il film a questo punto sarà visibile gratis.

di David MacDougall
da ISRE Istituto Etnografico della Sardegna
Italia, 1993, colore, 101'

Tempus de Baristas analizza il carattere e le aspettative di tre pastori delle montagne dell'Ogliastra, nella Sardegna orientale. Pietro, diciassettenne, aiuta con continuità e impegno il padre Franchiscu nel governo delle capre, ma come gli altri giovani va anche a scuola, indossa jeans e T-shirts e incontra i suoi coetanei la sera, nella piazza del paese. Il loro amico Miminu, quarantenne, attende, praticamente da solo, al grande gregge di capre della sua famiglia. Egli si trova di fronte a un incerto futuro in quanto la produzione commerciale del formaggio e il mercato moderno sempre più si stanno sostituendo ai metodi di conduzione tradizionale della pastorizia. Sebbene nati a soli 20 anni di distanza l'uno dall'altro, ciascuno di questi pastori è cresciuto in un modo diverso. La vita del padre e quella di Miminu sono per Pietro un punto di riferimento su cui misurare se stesso e un motivo di riflessione sul proprio futuro.

Maura


estratto inedito da Donne di terra
regia Elisa Flaminia Inno
produzione 1506 Film, Regione Campania
Italia, in produzione, colore, 3' 27"

Maura è figlia di una famiglia di macellai con la passione per i cavalli. Giovanissima si trasferisce con la famiglia a Sessa Aurunca (Caserta), dove andando a cavallo per i boschi conosce le anziane contadine del posto da cui impara le antiche tecniche della manifattura del formaggio e i canti tradizionali. Si laurea in veterinaria a Napoli, ma sente che il suo posto non è la città. Vuole lavorare con gli animali senza fare un allevamento intensivo: compra 30 pecore e inizia a fare la pastora.

Donne di terra è una serie di documentari brevi che racconta la storia di cinque donne che hanno scelto di cambiare il proprio rapporto con i consumi e l' ambiente. Dopo essere nate o cresciute a Vienna, Londra o Napoli, oggi vivono nelle campagne del sud Italia basandosi sull' auto produzione di cibo naturale e su una rete di produttori e consumatori di nuovi stili di vita.

C'est notre chance


messaggio di Gilles Clement
in collaborazione con Manifatture Knos
traduzione Michele Bee
Francia, 2020, colore, 1' 04"

Fare il più possibile con il meno possibile contro: è possibile adesso?
Prendere in considerazione un altro modo di vita, un'altra maniera di consumare?
Per tutti quelli che hanno un giardino: si può concepirlo come il primo giardino?
Il più utile è quello che in campagna chiamiamo orto. Il giardino è questo.
In effetti, se in questo momento proviamo a produrre da noi stessi per nutrirci, forse potremmo cominciare a capire come bisogna produrre. Ma, quanti sono oggi quelli che possono dare un nome a una pianta? A parte una carota, quando la si vede. O forse a un uccello, quando si sente una civetta. E non è detto che realmente sappiamo riconoscerli.
Ecco una ragione importante per rimettersi con i piedi per terra e imparare a conoscere i luoghi che abitiamo, per capire cosa bisogna fare per continuare a vivere.
Vi auguro buona fortuna, perché questa è la nostra occasione.

Gilles Clément, paesaggista francese, ingegnere, agronomo, botanico, entomologo e scrittore, docente presso l’École Nationale Supérieure de Paysage di Versailles che ha influenzato con le proprie teorie un’intera generazione di paesaggisti ed ha pubblicato nel 2005 il suo libro Manifesto del terzo paesaggio. Dal 2012 conduce i workshop nell'ambito degli "Incontri del Terzo Luogo" realizzati dalle Manifatture Knos di Lecce.

La passione del grano


di Antonio Michetti alias Lino Del Fra
Italia, 1959, colore, 10' 32"

In Lucania al tempo della mietitura si celebra ancora la Passione del Grano, un rito agricolo residuo delle antiche civiltà religiose mediterranee, diffuso, in un passato ancora recente, in tutta l'Europa contadina. L'arcaico terrore del 'vuoto vegetale' dell'inverno ha spinto i contadini a considerare la mietitura come un'offesa mortale recata al grano ucciso dalla falce. Che il delitto si compia, allora, sotto forma di una sacra rappresentazione: la caccia a un mitico animale, il capro.

Il paese degli olivi


di Adriano Barbano
Italia, 1951, b/n, 9' 27"

Il film racconta il viaggio delle olive, dal raccolto delle donne fino alla spremitura nel frantoio, opera di uomini e donne laboriose. Esordio nel documentario di uno degli autori più appassionati tra i pionieri dl cinema pugliese.

Il popolo degli ulivi


di OfficinaVisioni
a cura di CSVSalento e Archivio Cinema del reale
Italia, 2015, colore, 12' 41"

Un video che racconta la mobilitazione di cittadini, enti, associazioni, artisti, agricoltori che pretendono chiarezza sulle cause del disseccamento che sta colpendo i nostri ulivi e sulle possibili cure per affrontarlo. Il piano emergenziale prevede eradicazioni e trattamenti insetticidi, che provocherebbero un danno territoriale con ampie ricadute sanitarie, economiche, ambientali e paesaggistiche. Cosa sta accadendo veramente ai nostri alberi d'ulivo? Esistono delle pratiche di cura sostenibili? Quale politica occorre mettere in campo per scongiurare la fine di un intero ecosistema?

La vie en rose


di Cinema del reale
Italia, 2020, colore, 1' 15"

La visione del cane magico di Specchia.

Questa settimana vi consigliamo

Cinefollia


La Sirène di Georges Mèliés
Francia, 1904, colore, 3' 38"

"Amici miei, mi rivolgo a tutti voi, stasera, per ciò che davvero siete… illusionisti, sirene, viaggiatori, avventurieri e maghi… Venite a sognare con me."
Georges Méliès

Il risveglio degli dei


di Gigi Mangia

Abbiamo bisogno di profumo, abbiamo bisogno dei frutti, abbiamo bisogno del colore, abbiamo bisogno delle fronde, abbiamo bisogno della voce delle piante, abbiamo bisogno del vento di tramontana e di scirocco che attraversa il nostro corpo come quello degli alberi. continua a leggere >>>>

Suite n. 1 BWV 1007, Gigue


Redi Hasa
di Johann Sebastian Bach
Lecce, 17 aprile 2020

House concert per pubblico selezionato.

Utopia


di Björk
regia Warren Du Preez, Nick Thornton Jones
direzione creativa Björk
consigliato da Fuck Normality Festival

The official video for utopia, taken from Björk's new studio album.


CHI SIAMO

 

L'Archivio di Cinema del reale è luogo di scambio, recupero e diffusione di film e documenti audiovisivi finalizzato principalmente a favorire l'attività di film-maker, artisti, studiosi e appassionati. Si propone di divenire un luogo di fruizione pubblica di vari generi di cinema documentario. All'Archivio aderiscono e contribuiscono con i loro film tutti gli autori e gli ospiti annualmente invitati alla Festa di Cinema del reale, che si svolge dal 2004 nel Salento. L'Archivio svolge la sua attività nel campo degli audiovisivi (cinema, video, multimedialità) per favorire la costruzione di una memoria collettiva sulle realtà del mondo, dedicando particolare attenzione alle opere che raccontano aspetti sociali, ambientali, politici e culturali dell'Italia e dei paesi del Mediterraneo.

 

La Festa di Cinema del reale è un’iniziativa realizzata dalla Regione Puglia - Assessorato Industria Turistica e Culturale - a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020, prodotta da Apulia Film Commission - Apulia Cinefestival Network, ideata, organizzata e co-prodotta da Big Sur, OfficinaVisioni e Cinema del reale, con la direzione artistica di Paolo Pisanelli. 

 

È realizzata con il sostegno del Comune di Corigliano d’Otranto e ATS Core a Core – Castello Volante e il patrocinio dell’Università del Salento. La Festa di Cinema del reale fa parte dell’AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema, collabora con Istituto Luce Cinecittà, ISRE- Sardegna,Home Movies, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico,Cineteca Lucana, Cineteca di Bologna, Wanted Films, il documentario.it, Premio BookCiak, Azione!
in partnership con Vienna International Film Festival, Festival International de Films de Femmes, Golden Tree International Festival, Molise Film Festival, Asolo Art Film Festival, Vicoli Corti, Cinzella Festival, RadioUèb,Vive le Cinèma Festival, Salento Rainbow Film festival, Fuck Normality Festival, SEI Sud Est Indipendente, Fondazione Franca e Franco Basaglia, Irregolare Festival, Asolo Film Festival.



Sostieni il sistema sanitario pugliese

La Festa di Cinema del reale aderisce con COSE (IN)VISIBILI  all’iniziativa di raccolta fondi in aiuto a vi chiede di aiutare a supportare con una donazione il sistema sanitario regionale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus – Covid 19. 

Queste le coordinate:
IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029,
intestato a REGIONE PUGLIA con causale DONAZIONE CORONAVIRUS REGIONE PUGLIA.

Per rendere trasparenti e diffuse sull’intero territorio regionale queste donazioni, la Regione Puglia ha istituito, a cura della Sezione Protezione Civile che lo gestirà, un conto corrente sul quale convogliare le raccolte di fondi già avviate e che resterà aperto per tutti coloro che dall’Italia o dall’estero desiderino fare una donazione.

Dati per bonifici internazionali - single bank account on behalf of population health care

IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029

MADE OUT OF: REGIONE PUGLIA

SWIFT / BIC CODE: BCITITMM

REASON: donazione Coronavirus Regione Puglia

Ricordiamo che le donazioni godono di una detrazione ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30% del loro ammontare e fino all'importo di 30.000 se effettuate da persone fisiche o da enti non commerciali mentre sono interamente deducibili, a anche ai fini IRAP, se effettuate dai soggetti titolari di reddito di impresa.

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