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I viaggi della mente

23 aprile 2020

I viaggi della mente

di Paolo Pisanelli


Dove siamo? Siamo qui e non ci siamo, siamo lì e non ci siamo. La mente vaga, ogni pensiero volaTime takes a cigarette, siamo reclusi in spazi ristretti,sono felice in un paradiso luminoso o precipito nell’istituzione totale. Il mio corpo non si muove, non muovo un muscolo, forse apro gli occhi per scoprire nuovi punti di vista , ogni rettangolo è la mia finestra sul mondo, quanto cinema scorre nella vita - infiniti istanti superano i numeri dei fotogrammi e il motore si ingrippa. Cosa facciamo? Posso guardare fuori per ingannare il tempo ma spesso il tempo mi inganna. Ho sentito cantare uccelli senza nome stanotte, ho visto il sole splendere stamattina, ho sentito odore di basilico, ho visto passare uomini e donne eleganti con le mascherine, cani al guinzaglio che tiravano impazienti, ho visto facce, mi sono perso nei paesaggi di volti sconosciuti, ho  dovuto spalancare gli occhi prima di chiuderli… al buio finalmente mi muovo in uno spazio infinito dove posso immaginare il mio modo di volare, sento cantare azzurro, sento cantare meraviglioso, sento cantare il cielo è sempre più blu… Oh oh oh oh, posso cadere in sella a una bicicletta che corre veloce per la città, posso tagliare la piazza, spiare i cantieri dalle reti, sfiorare riccioli barocchi e incantesimi di pietra, palazzoni senza forma, bandiere tricolori, madonnine e santi di periferia… ecco la frontiera invisibile, il muro avvelenato che si può attraversare sognando. Occhio apriti apriti, siamo sulla strada giusta,devi superare il ponte, il centro di addestramento per guardie a cavallo , il bosco incantato dove puoi perdere il cellulare, la villetta recintata, il cipresso solitario, la pagghiara circondata da ulivi secchi, il cantiere del gas dove si fanno grandi affari, la masseria diroccata dove c’era un pastore sardo, il campo delle pecore , l’aereoporto abbandonato, le piante di rosmarino, il semaforo rosso che conta i secondi…3,2,1,  curva a destra sempre dritto, dopo la rotonda, la strada delle canne… ecco finalmente, ecco finalmente, finalmente… il mare! È rimasto il mare!  Qui ritrovi la persona amata e la puoi perfino baciare… senti il vento la sabbia il sale , sei già nudo sei già tuffo onda pesce d’argento acqua fresca sulla pelle e puoi nuotare e nuotare fino all’orizzonte. Sei in viaggio verso nessun luogo.

Qui finiscono e ricominciano i viaggi della mente per tutti quelli che cadono dai letti addormentati e fuggono da ogni reclusione, sentendo messaggi in codice alla radio La rosa è fiorita! Andrà tutto bene! È tempo di fare in tempo!annuncio di decreti, numeri del lotto, bollettini di vivi morti scampati, una vecchia ricca gira senza mascherina perchè ha comprato il vaccino antivirus per sessantamila euro, la poesia per l’anno che verrà e finalmente, ecco finalmente, finalmente… la notizia del giorno: una pietra rotolante ha attraversato le strade della città deserta ed è fuggita da un buco nella rete .

Buone visioni! 

PS per ritrovare il cellulare devi ritornare nel bosco incantato a mezzanotte, ti guiderà un filo di luce. Non bisogna avere paura.

 

 

Journeys of the mind

Where are we? We are here and not here, we are there and not there. The mind wanders, every thought flies.  Time takes a cigarette, we are confined in narrow spaces, I am happy in a bright heaven or fall in a total institution. My body does not move, I do not move a muscle, maybe I open my eyes to discover new points of view, every rectangle is my window on the world, what a lot of cinema flows through life – infinite moments  exceed the number of frames and the engine  breaks down. What shall we do? I can look outside to kill time but time often deceives me. I heard nameless birds sing last night, I saw the sun shine this morning, I smelt basil, I saw smart men and women go by, wearing their masks, leashed dogs pulling impatiently, I saw faces, I got lost in the landscapes of unknown faces, I had to open my eyes wide before closing them… at last in the dark I move in an infinite space where I can imagine my way of flying, I can hear someone sing “azzurro”, I can hear someone sing “meraviglioso”, I can hear someone sing “il cielo è sempre più blu”… Oh oh oh oh, I can fall on a bike running fast through the city, I can go across the square, spy on building sites through the nets, brush against baroque curls and stony spells, huge shapeless buildings, tricolour flags, small Madonna statues and suburban saints… this is the invisible frontier, the poisoned wall that can be crossed in dreams. Eye open up, open up, we are on the right way, you must go past the bridge, past the horse guards’ training centre, the enchanted wood where you may lose your mobile, the detached house, the solitary cypress, the pagghiara surrounded by dried-up olive trees, the gas yard where big business can be done, the ruined farmhouse where a shepherd from Sardinia used to live, the sheep field, the deserted airport, the rosemary plants, the red traffic lights counting seconds… 3, 2, 1, turn right, keep straight on, go past the roundabout, take the reeds road… and finally, finally, finally there is … the sea! The sea is still there! Here you find your loved one again and can even kiss him/her… you feel the wind the sand the salt, you are already naked, you are already a plunge, a wave, a silver fish, cool water on your skin and you can swim, swim as far as the horizon. You are travelling nowhere.

Here the journeys of the mind start and finish for all those who fall off their beds asleep and escape from any confinement, listening to coded messages on the radio The rose is blooming! Everything will be fine! It’s time to be in time! Announcement of decrees, lottery numbers, bulletins reporting the living who escaped death, a rich old woman is walking around without a mask because she bought the antiviral vaccine for sixty thousand euros, the poem for the coming year, and finally, finally, finally this is… the news of the day: a rolling stone went through the streets of the deserted city and escaped from a hole in the net.

Enjoy your visions!

P. S. To find your mobile, you must go back to the enchanted wood at midnight, you will be guided by a glimmer of light. You must not be afraid.

 


Traduzione: Patrizia Sanguedolce 

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