Sguardi, suoni e visioni - Extra
a cura di Ada Martella
A sentire nominare il suo nome, gli estimatori hanno come un sussulto, tanta e tale è la stima che artisti, intellettuali e non, nutrono nei suoi riguardi. Il Salento deve molto a Norman Mommens, che negli anni dell'Utopia scelse insieme alla compagna Patience Gray la collina di Spigolizzi come buen ritiro. A dodici anni esatti dalla sua scomparsa, le sculture che popolano la serra lasciano per la prima volta la casa-museo per abitare nelle scuderie di palazzo Risolo nella retrospettiva a cura di Ada Martella, che al bosco di pietra affianca le visioni del "Saladino triste" Andrea De Simeis, botanico, incisore ed artigiano della carta, che produce incrociando i dettami della tradizione locale ed orientale.
Norman Mommens
Nasce ad Anversa, nel 1922. Dopo un periodo in Inghilterra, si trasferisce in Cornovaglia, Catalogna, Grecia. Nel 1970 visita il Salento e con sua moglie Patience Gray, si stabilisce nella Masseria Spigolizzi, che diventa un punto di incontro per gli artisti del Capo di Leuca e di tutto il mondo.
Andrea De Simeis
Andrea De Simeis è un giovane incisore e cartaio, noto per la maestria nell'uso di tecniche incisorie. Nel 2011 vince il premio internazionale di Aqui Terme.
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