Eventi

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

29 luglio 2020 - ore 22:15

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "MANU MANU RIFORESTA"


Il progetto “Manu Manu Riforesta” intende riportare in vita l’antico ‘Bosco Belvedere’, un polmone verde al centro del Salento che ha resistito per secoli. Una foresta di oltre 7mila ettari con querce, lecci, frassini, olmi, gariga, macchia mediterranea, paludi di cui si ha memoria dalla notte dei tempi e che ha resistito anche nella memoria popolare. Questa meraviglia della natura è stata spazzata via a metà ottocento, quando è stata introdotta la coltura intensiva di olivo. Senza soluzione di continuità nel tempo, tutti gli alberi - dell’antico ‘Bosco Belvedere’ e poi della foresta di ulivi - hanno sempre e generosamente prodotto l’ossigeno e l’ombra in questa porzione di Salento.

Ma la storia di questo paesaggio naturale cambia ancora. L’antichissimo bosco con la sua preziosa biodiversità dapprima lascia il posto ad un manto con un’unica gradazione di verde, quello della foresta degli ulivi per poi, in questo millennio, subire un altro drastico cambiamento: quel manto non è più verde, è grigio. È il colore delle migliaia di fronde secche, poiché gli ulivi – ormai unica foresta del Salento – stanno morendo per via del fenomeno del CoDiRO e della Xylella.

Ora le uniche chiome che spiccano nel manto grigio degli uliveti sono proprio quelle delle querce, gli ultimi esemplari dell’antico ‘Bosco Belvedere’

Ed è a questo punto della storia che si innesta ‘Manu Manu Riforesta!’.

GLI INTENTI DI MANU MANU RIFORESTA!

  • Vogliamo creare un agro-foresta

  • Piantumare tutte le specie un tempo presenti nel ‘Bosco Belvedere’

  • Coltivare piccoli orti con antiche semenze, frutteti e macchia mediterranea

  • Immaginiamo questo polmone verde - che prima era la foresta del ‘Bosco Belvedere’ - come il paradiso della Biodiversità, la vera forza della natura in grado di contrastare il processo di desertificazione già in atto da tempo.

COME?

  • Acquistando gli uliveti abbandonati e moribondi.

  • L’acquisto dei terreni vincola per sempre la Foresta, rendendola patrimonio collettivo inalienabile: un’eredità verde da lasciare a chi verrà dopo di noi. Parafrasando il racconto di un bellissimo libro di Maurizio Maggiani, ‘La Regina disadorna’, ci sentiamo tutti Re e Regine del Salento e - come fecero nei secoli passati molte teste incoronate - vogliamo la nostra Foresta. La vogliamo per tutti: un bene comune garantito per le generazioni future.


Condividi su Facebook Condividi su Twitter

WebTV

Cinema del reale credits

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accettato le condizioni d'uso