Eventi

DEI CORPI

dal 28 luglio al 28 settembre 2020

DEI CORPI

di Sara Tenderson


"DEI corpi" è il titolo di questa mostra, completato da un verso della poetessa Maria Grazia Calandrone: "Io che credevo di sapere tutto e non sapevo niente di questo amore". Il corpo nella sacralità dell'unicità, in un Tempo che non lo riconosce, costringendolo a una omologazione sempre più asfissiante.

"Oggi viviamo il nostro corpo come un accidente e non come un predicato incluso in noi", scriveva Miguel Benasayag in "Contro il niente". "In questa visione sempre più diffusa - continua il filosofo e psicoanalista di origine argentina - il mio corpo sarebbe potuto essere differente e posso correggerne gli accidenti che non mi piacciono. Non cessiamo di comprendere delle cose del mondo in cui viviamo ma questa comprensione si fonda sulla negazione del punto di vista del corpo. L'opinione che trionfa dappertutto non ci può ingannare. (Ma) il punto di vista corporale si oppone radicalmente al regno dell'opinione: non tutto è uguale, tutto simmetrico, tutto possibile".

Culturalmente "si tratta in un certo senso di ridiventare un'individualità. Nella mia individualità posso occuparmi di tutto il pianeta e averne una conoscenza sempre meno confusa. La via dell'emancipazione passa oggi di qui: riprendere in mano questa esperienza fondamentale, il corpo contingente". "Accettare il corpo - suggerisce Benasayag - significa anche accettare che l'azione stanchi, che leggere un libro esiga tempo e fatica. Le persone non si trovano mai nelle situazioni tragiche che identificano con l'impegno, le braccia si sono conserte molto prima, quando ci si è resi conto che conoscere implica una certa fatica. Bisogna accettare il prezzo corporale di fare le cose. Se mi sorprendo a essere stanco, non faccio più niente". Intervenire, allora, mettere in gioco il proprio corpo, ecco l'etica di un impegno altro, generativo, vivo dove l'Io può ri-trovare coerenza, il suo pieno poetico, la sua cifra espressiva, la sua Deità.


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News

I VIAGGI DELLA MENTE

6 marzo > 27 marzo > 15 maggio > 18.30

MEDITERRANEA
Lecce Palazzo dei Celestini

(Ingresso gratuito)

 

 

Tre incontri cinematografici con Paolo Pisanelli - filmmaker e direttore artistico della Festa di Cinema del reale e dell’irreale il festival di cinema documentario dedicato al cinema più libero, sperimentale e inventivo prodotto in Italia e nel mondo. 

Il progetto si sviluppa lungo l’intero arco dell’anno (febbraio-dicembre 2026), con proiezioni, mostre, laboratori, masterclass ed eventi diffusi. È un festival che abita lo spazio e il tempo per attivare relazioni durature tra persone, luoghi e comunità, portando avanti un’idea di cinema nomade e di prossimità, realizzato in spazi pubblici e non convenzionali, aperto alle contaminazioni e agli sconfinamenti di generi. 

Con ‘I viaggi della mente’ il Cinema del reale accende le sue visioni negli spazi di Mediterranea, luogo di scambi fra centro, e periferie, tra discipline artistiche e pratiche culturali. Uno spazio al centro della città di Lecce e al centro del Mediterraneo.

 

 

Primo appuntamento 
venerdì 6 marzo > ore 18.30

FACCE (Italia, colore, 5\', 2021)

BEAT ON BEAT (Italia, colore, 6\', 2025)

POLAROID (Italia, colore, 7\', 2024)

IL TEATRO E IL PROFESSORE (Italia, colore, 62\', 2007)

 

Secondo appuntamento  
venerdì 27 marzo > ore 18.30 

A GAZA (Italia, colore, 5\', 2025)

IL MAGNIFICO SETTE (Italia, colore, 15\', 1998)

DUE SCATOLE DIMENTICATE - UN VIAGGIO IN VIETNAM (Italia, b/n e colore, 64\',  2019)

MUSIKI\' (Capo di Leuca) (Italia, colore, 32\', 2010)

 

Terzo appuntamento 
venerdì 15 maggio > ore 18.30

METAMORFOSI (Italia, colore, 7\',  2024)

CECILIA E AGNÉS - DIALOGO SULLA REALTÀ (Italia, colore, 18\', 2022)

IL SIBILO LUNGO DELLA TARANTA (Italia, b/n e colore, 60\', 2006)

MUSIKÌ (Grecìa Salentina) (Italia, colore, 28\', 2009)

...
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