Cose (in)visibili

Un weeekend di cinema spericolato

COSE (IN)VISIBILI 04

I viaggi della mente


La Festa di Cinema del reale rompe il Grande Isolamento al tempo del virus, condividendo con il suo pubblico e la sua community sparsa in tutta Italia e nel mondo, le produzioni di Big Sur, OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale, il cinema d’autore indipendente ma anche visioni ed esorcismi audiovisivi che possano far riflettere, interessare, divertire e farci sentire più vicini.

Dove siamo? Siamo qui e non ci siamo, siamo lì e non ci siamo. La mente vaga, ogni pensiero volaTime takes a cigarette, siamo reclusi in spazi ristretti,sono felice in un paradiso luminoso o precipito nell’istituzione totale. Il mio corpo non si muove, non muovo un muscolo, forse apro gli occhi per scoprire nuovi punti di vista, ogni rettangolo è la mia finestra sul mondo, quanto cinema scorre nella vita - infiniti istanti superano i numeri dei fotogrammi e il motore si ingrippa. Cosa facciamo? Posso guardare fuori per ingannare il tempo ma spesso il tempo mi inganna. Chiudo gli occhi… al buio finalmente mi muovo in uno spazio infinito dove posso immaginare il mio modo di volare, sento cantare azzurro, sento cantare meraviglioso, sento cantare il cielo è sempre più blu…

Buone visioni!

 

Journeys of the mind

“Festa di Cinema del reale” breaks the Great Confinement in the days of the virus, sharing with its audience and community throughout Italy and the world the productions of Big Sur, OfficinaVisioni and Archivio Cinema del reale, independent arthouse cinema, as well as visions and audiovisual exorcisms that may interest, amuse, make people reflect and feel closer.

Where are we? We are here and not here, we are there and not there. The mind wanders, every thought flies.  Time takes a cigarette, we are confined in narrow spaces, I am happy in a bright heaven or fall in a total institution. My body does not move, I do not move a muscle, maybe I open my eyes to discover new points of view, every rectangle is my window on the world, what a lot of cinema flows through life – infinite moments  exceed the number of frames and the engine  breaks down. What shall we do? I can look outside to kill time but time often deceives me. I close my eyes … in the dark at last I move in an infinite space where I can imagine my way of flying, I can hear someone sing “azzurro”, I can hear someone sing “meraviglioso”, I can hear someone sing “il cielo è sempre più blu”… 

Have great journeys and visions!

 

 

DEDICA

Questa rassegna è dedicata al Professor Vittorio De Luca, filosofo, buddista, milanista, maestro di fughe e di viaggi della mente.
This review is dedicated to Professor Vittorio De Luca, philosopher, Buddhist, Milan fan, master of escape and travel of the mind. 

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accettato le condizioni d'uso

Questa settimana potete vedere

5 corti dalla Viennale


In collaborazione con Vienna International Film Festival
La Viennale è il più importante evento cinematografico internazionale austriaco e uno dei festival più antichi e conosciuti nel mondo di lingua tedesca. Proiezioni di gala, eventi speciali e feste fanno parte del festival tanto quanto le interviste, le discussioni del pubblico e le opportunità di incontrare i numerosi ospiti internazionali. È un festival di contenuti, sorprese, scoperte e soprattutto di film.

The Viennale is Austria’s most important international film event, as well as one of the oldest and best-known festivals in the German-speaking world. Gala screenings, special events and parties are as much part of the festival as interviews, audience discussions and opportunities to meet the many international guests of the festival. It is a festival of information, surprises, discoveries and above all, of films.

Leggi le sinossi

Il teatro e il professore


soggetto, regia e fotografia Paolo Pisanelli
sceneggiatura Vittorio De Luca, Paolo Pisanelli
montaggio Mattia Soranzo
produzione Big Sur
in associazione con Comune di Roma, Ufficio del Consigliere Delegato per l’handicap e la salute mentale - Dipartimento di salute mentale - Azienda Sanitaria Locale Roma E - Centro Diurno
Italia 2007, colore, 64’

Il Centro Diurno di via Montesanto a Roma, vicino al Cupolone di San Pietro, è “un luogo di confronto, di dialogo, di socializzazione… per tutti quelli che hanno perso un treno con la realtà”. Così il Professor Vittorio De Luca, filosofo della vita e protagonista del film, presenta il luogo dove si reca ogni mattina e dove si svolgono attività creative, culturali, di svago che coinvolgono molte persone che affrontano problemi di salute mentale.
Qui si fa un laboratorio di teatro, un teatro totale dove si confondono realtà e finzione. Il Professore conosce l’importanza delle parole, spesso appunta le sue idee su piccoli taccuini; tenta di proporre un suo scritto teatrale, ma i responsabili del laboratorio puntano invece sulla murga, uno spettacolo di strada latinoamericano, che coniuga musica, danza e recitazione. Ma la sfida per i partecipanti al laboratorio di teatro è mettersi in scena, uscire dalle mura protettive del Centro Diurno per ballare, suonare, cantare in strada coinvolgendo i passanti. La parola crea e il Professore agisce: “Vogliamo un teatro d’azione, un teatro estemporaneo, un teatro dell’impossibile!”

I met the walrus (John Lennon interview)


di Jerry Levitan, Josh Raskin
regia, soggetto Josh Raskin
sceneggiatura Josh Raskin, Jerry Levitan
produttore Jerry Levitan
Canada, 2008, colore, 5'

Nel 1969, un quattordicenne fanatico dei Beatles di nome Jerry Levitan, armato di una piastra di registrazione a bobina, entra furtivamente nella camera d'albergo di John Lennon a Toronto e gli strappa un’intervista. Era nel bel mezzo dei "bed-in” che vedevano John e Yoko a letto nella stanza d'albergo, nel tentativo di promuovere la pace. Trentotto anni dopo, Jerry ne fa un film. Usando la registrazione dell'intervista originale come colonna sonora, il regista Josh Raskin ha tessuto una narrazione in cui ogni parola di Lennon si trasforma in una cascata di animazione. Raskin ingloba schizzi a penna tradizionali di James Braithwaite con le illustrazioni digitali di Alex Kurina. Un film che è un incantesimo per l’arguzia infinita di Lennon e il suo messaggio senza tempo.

Nemico invisibile amico


di MariaGrazia Giannichedda, Paolo Pisanelli
Progetto RadioGrafie, Sassari
Fondazione Franca e Franco Basaglia
Fondazione Banco di Sardegna
Produzione Big Sur, OfficinaVisioni
Italia, 2012, colore, 6' 452

Raccontare l'invisibile
I Laboratori di cittadinanza che la Fondazione Franca e Franco Basaglia promuove da diversi anni sulla chiusura dei manicomi, i nuovi servizi e i nuovi diritti, mentre ci hanno consentito di capire un po’ di più cosa è accaduto in Italia dopo la riforma hanno però sedimentato in noi la sensazione che diritti, servizi, psichiatria ( o salute mentale che dir si voglia ) siano abiti troppo stretti per l’esperienza della follia che abbiamo incontrato da vicino grazie ad alcune delle persone con cui abbiamo lavorato. Di qui il bisogno di andare oltre la dimensione e il linguaggio dei diritti e delle politiche, il bisogno di fare una sorta di promemoria sulla posta in gioco, che è l’esperienza umana della follia, appunto. Quando nel 2011-2012 abbiamo cominciato a lavorare a Sassari al Laboratorio che abbiamo chiamato RadioGrafie già eravamo alla ricerca di questa “eccedenza” di umanità, socialità e politica che le categorie conoscitive – psichiatriche, psicologiche, giuridiche, sociologiche ecc. – non rappresentano e spesso anzi nascondono o cercano di ridurre alla propria misura. Così abbiamo cominciato a usare il concetto di “invisibile” per collocarvi queste eccedenze che provavamo a rintracciare, con la sola pretesa di individuare segni, orme e il desiderio di coinvolgere altri in questo esercizio. Quel Laboratorio ha prodotto diversi corti, quello che meglio lo rappresenta è Nemico Invisibile Amico, nato una sera per caso, o forse no, da una confidenza di M. quando, dopo una giornata di lavoro insieme, era saltata d’improvviso la luce.
Maria Grazia Giannichedda, presidente fondazione Franca e Franco Basaglia

WITCH'S CRADLE


diretto da Maya Deren
Stati Uniti, 1944, b/n, 4' 50"

Witch's cradle è un cortometraggio incompiuto, silenzioso e sperimentale, scritto e diretto da Maya Deren, con Marcel Duchamp, e girato nella galleria Art of This Century di Peggy Guggenheim.

Bluescreen


di Alessandro Arfuso, Riccardo Bolo
Italia, 2017,colore, 16' 50"

«Se le immagini del presente non cambiano, cambia le immagini del passato». Si apre con questa citazione di Chris Marker il cortometraggio Blue Screen, eccitante esempio di fantascienza distopica che rilegge la storia del Novecento. I registi sono Riccardo Bolo e Alessandro Arfuso, che hanno realizzato questo corto per il Premio Zavattini 2017, il bando che ha consentito a registi professionisti e non di scavare nel prezioso AAMOD, ovvero l’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Blue Screen è un cinegiornale dal futuro, un futuro in cui l’emancipazione dal lavoro si è trasformata in ulteriori disuguaglianza e precarietà. A raccontarci cos’è accaduto è un documentario rinvenuto in una vecchia VHS e diretto dal cineasta androide Mk3. Già, perché i droidi di servizio di terza generazione hanno preso sembianze, compiti e sentimenti dell’uomo, e soprattutto hanno condotto una feroce ribellione contro l’egemonia del genere umano.

Tweet from Ghouta


di Muhammad Najem
Siria, 2018, colore, 4' 24"

Muhammad Najem ha 15 anni e sogna di diventare un reporter. Un sogno nato nell’incubo di Ghouta, città siriana incessantemente bombardata dal regime di Assad e dai russi. Najem pubblica moltissimi video su Twitter e YouTube, nei quali racconta la quotidianità di Ghouta. "Il vostro silenzio ci sta uccidendo" denuncia Muhammad con la voce rotta dalla paura in uno dei suoi video più intensi, registrato su un tetto durante un bombardamento. "Lo sappiamo che le nostre storie vi annoiano" dice Najem in un video recente, "lo sappiamo che avete visto i video in cui ci uccidono. Ma noi continueremo a fare appelli. Salvate i bambini di Ghouta, per favore".

À propos de Nice


di Jean Vigo
Francia, 1930, b/n, 22' 41"

Nizza diventa il regno dell’inautentico, in cui si respira un’aria soffocante e malsana. Su questo sfondo i volti dei ricchi sono il simbolo del disfacimento. Un cortometraggio capolavoro di Jean Vigo.

Est memoriale


di Pier Paolo Patti e Ciro Vitale
regia e sceneggiatura Pierpaolo Patti e Ciro Vitale
fotografia Pierpaolo Patti e Ciro Vitale
montaggio Pierpaolo Patti
produzione Mastofabbro
Grecia, Bulgaria, Romania, Ucraina, Russia, Polonia, Serbia 2013, 4' 34'', colore

Est Memoriale è il titolo non solo di un “documento video” ma di un progetto più ampio in cui il “viaggio” stesso è divenuto materia dell'opera d'arte “Somewhere”; installazione sitespecific presentata alla VIII Shiryaevo Biennale of Contemporary Art in Russia a cui Pier Paolo Patti e Ciro Vitale hanno partecipato nellʼagosto 2013, su invito personale dei curatori Nelya Korzhtova e Roman Korzhov. I numeri che scandiscono il progetto sono: 45 giorni di viaggio, 13 stati attraversati, quasi 10.000 km percorsi in auto, più di 8000 scatti fotografici che poi diventano lʼopportunità di rivivere il lungo tragitto percorso dai due artisti, attraverso un montaggio serrato a tratti frenetico, realizzato con la tecnica dello stop motion, che restituisce a pieno la dimensione “on the road” del viaggio. Lʼinstallazione “Somewhere”, che ritrae uno dei personaggi incontrati durante la residenza artistica, diviene icona delle antinomie e delle complesse problematiche storiche e sociali che animano le terre dell'Est e che poco dopo la conclusione del viaggio hanno portato al durissimo conflitto che ancora oggi martirizza quelle terre.

Questa settimana vi consigliamo

Rockman


regia Mattia Epifani
da un'idea di Tommaso Manfredi
tratto da libro ‘Dai Caraibi al Salento’ di Tommaso Manfredi
una produzione Fluid prouzioni, Ritmo Radicale
prodotto da Davide Barletti, Tomasso Manfredi
con Militant P, Treble, Shanty Kranty, Dj War, Nico Mudù, Pippo D’Ambrosio, Gianluca Iodice, Papa Ricky
Italia, 2011, colore, 58'

Questa la storia di una lotta senza confini, di una generazione ribelle, di un sound che esplode e coinvolge, di una vibrazione che infuoca gli animi e scava profonda nei corridoi della psiche, nei meandri della mente. Questa è la storia di una giungla e del suo re: Militant P, fondatore del Sud Sound System e padre del reggae italiano. Percorrendo le tappe della controversa e intensa vicenda umana e artistica di Piero Longo (alias Militant P) il film ripercorre vent’anni di storia di controcultura italiana. Dalla primigenia scene reggae dub barese con band come Different Stylee e Struggle, passando per l’epoca dei centri sociali italiani con l’Isola Posse all-stars, sino ad arrivare all’esplosione mediatica del fenomeno Sud Sound System. Questa è la storia di un sogno ancora non estinto, di una visione che sopravvive in un deserto gelido, di un uomo che lotta contro un muro che fatica a venir giù.

Family stop motion


di Gabriele, Francesco, Emanuele

Essere sommersi di giochi, cartoncini, colori e costruzioni lego ti da l'opportunità di attingere da un infinito contenitore di storie possibili, che possono nascere ed evolversi in maniera estemporanea soprattutto realizzando uno stopmotion. Una tecnica che per i bambini, in questi "lunghissimi" giorni in casa, diventa un modo semplice e immediato per creare in modo creativo una storia.

Zavoli incontra Basaglia


I giardini di Abele
produzione RAI
di Sergio Zavoli Italia 1968, b/n, 26’

Il 30 dicembre 1968 è andato in onda per Tv7 il servizio di Sergio Zavoli sul manicomio di Gorizia diretto da Franco Basaglia. In quegli anni, era caldo il dibattito sulla prassi psichiatrica invalsa e l'esperimento goriziano di Basaglia mirava a restituire al malato la sua dimensione umana, occupandosi delle persone ancor più che del male da cui erano affette. Dieci anni dopo, il 13 maggio 1978, fu approvata la Legge Basaglia, che impose la chiusura dei manicomi ed istituì servizi pubblici di igiene mentale.

COSE (IN)VISIBILI A RADIO ONDA ROSSA


intervista a Paolo Pisanelli

Durante la trasmissione TuttaScenaCinema a cura di Federico Raponi, il direttore artistico di Cinema del reale parla della nostra rassegna online a Radio Onda Rossa, progetto radiofonico militante con sede a Roma.

I viaggi della mente


di Paolo Pisanelli

Dove siamo? Siamo qui e non ci siamo, siamo lì e non ci siamo. La mente vaga, ogni pensiero vola.
continua a leggere >>>>


CHI SIAMO

 

L'Archivio di Cinema del reale è luogo di scambio, recupero e diffusione di film e documenti audiovisivi finalizzato principalmente a favorire l'attività di film-maker, artisti, studiosi e appassionati. Si propone di divenire un luogo di fruizione pubblica di vari generi di cinema documentario. All'Archivio aderiscono e contribuiscono con i loro film tutti gli autori e gli ospiti annualmente invitati alla Festa di Cinema del reale, che si svolge dal 2004 nel Salento. L'Archivio svolge la sua attività nel campo degli audiovisivi (cinema, video, multimedialità) per favorire la costruzione di una memoria collettiva sulle realtà del mondo, dedicando particolare attenzione alle opere che raccontano aspetti sociali, ambientali, politici e culturali dell'Italia e dei paesi del Mediterraneo.

 

La Festa di Cinema del reale è un’iniziativa realizzata dalla Regione Puglia - Assessorato Industria Turistica e Culturale - a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020, prodotta da Apulia Film Commission - Apulia Cinefestival Network, ideata, organizzata e co-prodotta da Big Sur, OfficinaVisioni e Cinema del reale, con la direzione artistica di Paolo Pisanelli. 

 

È realizzata con il sostegno del Comune di Corigliano d’Otranto e ATS Core a Core – Castello Volante e il patrocinio dell’Università del Salento. La Festa di Cinema del reale fa parte dell’AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema, collabora con Istituto Luce Cinecittà, ISRE- Sardegna,Home Movies, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico,Cineteca Lucana, Cineteca di Bologna, Wanted Films, il documentario.it, Premio BookCiak, Azione!
in partnership con Vienna International Film Festival, Festival International de Films de Femmes, Golden Tree International Festival, Molise Film Festival, Asolo Art Film Festival, Vicoli Corti, Cinzella Festival, RadioUèb,Vive le Cinèma Festival, Salento Rainbow Film festival, Fuck Normality Festival, SEI Sud Est Indipendente, Fondazione Franca e Franco Basaglia, Irregolare Festival, Asolo Film Festival.



Sostieni il sistema sanitario pugliese

La Festa di Cinema del reale aderisce con COSE (IN)VISIBILI  all’iniziativa di raccolta fondi in aiuto a vi chiede di aiutare a supportare con una donazione il sistema sanitario regionale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus – Covid 19. 

Queste le coordinate:
IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029,
intestato a REGIONE PUGLIA con causale DONAZIONE CORONAVIRUS REGIONE PUGLIA.

Per rendere trasparenti e diffuse sull’intero territorio regionale queste donazioni, la Regione Puglia ha istituito, a cura della Sezione Protezione Civile che lo gestirà, un conto corrente sul quale convogliare le raccolte di fondi già avviate e che resterà aperto per tutti coloro che dall’Italia o dall’estero desiderino fare una donazione.

Dati per bonifici internazionali - single bank account on behalf of population health care

IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029

MADE OUT OF: REGIONE PUGLIA

SWIFT / BIC CODE: BCITITMM

REASON: donazione Coronavirus Regione Puglia

Ricordiamo che le donazioni godono di una detrazione ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30% del loro ammontare e fino all'importo di 30.000 se effettuate da persone fisiche o da enti non commerciali mentre sono interamente deducibili, a anche ai fini IRAP, se effettuate dai soggetti titolari di reddito di impresa.

Condividi su Facebook Condividi su Twitter

WebTV

Cinema del reale credits

Iscriviti alla newsletter

Ho letto e accettato le condizioni d'uso