Cose (in)visibili

Un weeekend di cinema spericolato

COSE (IN)VISIBILI 02

La musica che cura


La Festa di Cinema del reale rompe il Grande Isolamento al tempo del virus, condividendo con il suo pubblico e la sua community sparsa in tutta Italia e nel mondo, le produzioni di Big Sur, OfficinaVisioni e Archivio Cinema del reale, il cinema d’autore indipendente ma anche visioni ed esorcismi audiovisivi che possano far riflettere, interessare, divertire e farci sentire più vicini.

In attesa di definire le date della prossima edizione de La Festa, in base all’andamento del’emergenza Covid-19, le attività di Cinema del reale si spostano sulla rete permettendoci così di sperimentare nuove modalità di incontro, collaborazione e fruizione di contenuti audiovisivi.

Cinema del reale lo fa nel suo stile, attivando una sezione dedicata su cinemadelreale.it,un palinsesto di titoli tratti dal suo archivio e altri film presenti nella rete. Durante il Grande Isolamento si cerca attivare strategie di sopravvivenza, di fare cose utili e ingannare il tempo, ma spesso il tempo inganna noi e può capitare di perdersi in questa grande disponibilità di contenuti. Con COSE (IN)VISIBILI ogni settimana vi proponiamo un percorso di visioni di film e documentari online ma anche di ‘cinefollie’, di pillole audiovisive e visioni spericolate, curiose e inventive per riconnetterci con un reale fuori le righe.

Viviamo giorni strani e drammatici ma siamo fiduciosi che presto si tornerà a promuovere il cinema e le arti audiovisive in strada, nelle piazze, nei luoghi storici della bellissima Puglia e dalla Puglia nel mondo. Il Castello Volante di Corigliano d’Otranto ora è come in letargo ma è pronto a decollare: volate al cinema del reale, restando a casa, tanto le immagini sono sempre in movimento!

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Questa settimana potete vedere

Facce


Rutigliano, 1956 una fotografia di Cecilia Mangini ideazione installazione Paolo Pisanelli
montaggio Matteo Gherardini
produzione OfficinaVisioni
Italia, 2019, b/n, 6'

I paesaggi del volto di una folla di spettatori colti di sorpresa dall’audacia di una giovane fotografa in un paesino pugliese mentre ascoltano la banda musicale che festeggia la ricorrenza del Santo Patrono.

La canta delle marane


regia Cecilia Mangini
testo Pierpaolo Pasolini
musiche Egisto Macchi
Italia, 1962, colore, 11'

Capolavoro del cinema documentario italiano, racconta il nostalgico addio al mondo incantato delle marane, luoghi magici per i giovani abitanti delle sterminate periferie romane che amano la libertà e si divertono in compagnia. Nell'evocare le imprese di una banda di inarrestabili ragazzini, tra pestaggi, furti e aggressioni, la macchina da presa segue i volti, i riti, i movimenti e la malizia di coloro che saranno i futuri 'ragazzi di vita'. È un film realizzato in forma di poesia, musicato da Egisto Macchi al ritmo della vita sul bellissimo testo romanesco di Pier Paolo Pasolini.

Le tarantate


estratto da Sulla terra del rimorso
di Gianfranco Mingozzi
musica Egisto Macchi
Italia, 1982, colore, 9'

Tarantate è un estratto da Sulla terra del rimorso, il documentario che ripercorreva le tappe più significative dello sguardo etnografico sul mondo dei tarantati. Gianfranco Mingozzi è stato un regista appassionato di antropologia, la Taranta per il Salento ha avuto sempre un valore che va aldilà di ogni considerazione artistica e culturale. Il rituale della taranta, con un linguaggio fortemente simbolico, permette di superare gli intimi conflitti della vittima e di riconciliarla con le sue esperienze dolorose.

Vituccio - Terra e canti


regia Matteo Greco
montaggio Mattia Soranzo
produzione Apulia Film Commission
produzione esecutiva Big Sur
Italia, 2009, colore, 32'

Vituccio, Vito Nigro, l’uomo delle capre a scuola non ci è andato. Non ci voleva andare, si sentiva al chiuso. Per lui la natura, il camminare, l’aria, i colori del cielo son tutto. E son tutto per lui le capre. Sue compagne di vita. Non le tradirebbe mai. Di loro sa tutto! Quando gli capita di dover andar via pensa sempre a loro. Si preoccupa. Da cinquant’anni le accudisce, in un piccolo antico cortile dietro la casa, dove abita con la vecchia madre, un ovile costruito dal nonno, uomo di capre pure lui! “Per stare con le capre bisogna essere più capra delle capre”, dice Vituccio fiero. Le loro necessità sono le priorità della sua vita. Muove le mani, le munge, le aiuta a partorire, sceglie il cibo e le aiuta, loro vicine, tutte intorno fanno la scena e a noi che guardiamo, viene incontro una sapienza profonda, millenaria. Per il resto Vitucc’ de Carcagne, il “padrone di Villa Castelli”, è un grande attore, dice uno che lo conosce bene, “ha una mimica che sa accordare le voci” dice, e mostra orgoglio e capiamo quanto, il valore di uno, può essere bene comune, valore, tradizione. Perché di questo stiamo parlando di un cantore, uno che porta dentro sé la tradizione, un albero di canto. Capre e canto allora! Questa la scuola, l’unica possibile per uno che ama stare all’aria, in giro, a far guai!

Il sibilo lungo della taranta


soggetto, regia e fotografia Paolo Pisanelli
montaggio Manuel Cassano, Paolo Turla
produzione Big Sur
Italia, 2006, colore, 88'

Musica e poesia sono le chiavi per aprire i confini di un territorio e passare attraverso sogni e realtà: esplorando il Salento quale metafora del Sud-Italia, si raccontano storie di donne oppresse, di emigranti e di braccianti, di amore, di fatica e ribellione... Anziani e giovani poeti, cantori, narratori, cantanti e musicisti sono i protagonisti del film: le loro memorie e narrazioni, il loro modo di cantare e di suonare oggi si confronta con l’esplosione musicale della pizzica che ritorna dal passato con il suo carico simbolico legato al tarantismo -antica pratica rituale che implicava l’utilizzo della musica e del ballo per curare le persone morse da un ragno mitico- e prende corpo in un festival, La Notte della Taranta, capace di attirare in agosto a Melpignano, piccolo centro della Grecìa salentina, migliaia di appassionati, contagiati dal ritmo travolgente dei tamburelli e dal suono di una grande orchestra popolare, composta da oltre sessanta elementi. Una clamorosa festa collettiva ha preso il posto al dolore che, fino agli anni Settanta, affliggeva le persone morse dalla taranta e le loro famiglie. E così nonostante tutte le trasformazioni sociali avvenute, la pizzica continua ancora a svolgere la sua antica funzione liberatoria "costringendo" tutti a ballare senza sosta fino all'alba.

LAC laboratorio di animazione cromatica


di Home Movies
laboratorio ideato e condotto da Mirco Santi produzione Cinema del reale
Italia, 2018, colore, 7'

Un film collettivo realizzato da adulti e bambini che hanno colorato fotogramma per fotogramma rulli di pellicola 16mm trasparente, sapientemente guidati da Mirco Santi di Home Movies durante l’edizione 2018 della Festa di Cinema del reale. Il laboratorio coniuga l'espressività e la creatività visiva di bimbi e adulti, agli elementi base della proiezione cinematografica: luce e buio, trasporto meccanico e rumore del proiettore. Imparare a conoscere gli strumenti del cinema, primo tra tutti la pellicola, oggetto in via di sparizione ma ottimo supporto didattico per capire la magia della proiezione e la fisicità della materia che diventa colore, ritmo, emozione.

Come waltz with me


di Silvia Garzia e Simona Debernardis
Italia, 2019, colore, 7'

Da qualche tempo Enza e Michela vivono insieme, i loro mondi apparentemente distanti si fondono in una quotidianità tutt’altro che scontata.

Questa settimana vi consigliamo

Tramonti


di Efrem Barrotta
Italia, 2020, colore, 2' 18"

Dal balcone durante la quarantena si scoprono tramonti inaspettati.

Amara terra mia


live @Castello Volante con Lee Ranaldo
Archivio Cinema del reale
Italia, 2019, colore, 14' 29"

Alcune immagini dell’Archivio di Cinema del reale tratte dalla performance conclusiva della residenza artistica “ReSound“. Ideata e realizzata dal Sud Est Indipendente, festival firmato da CoolClub, in collaborazione con la Fondazione Lac O Le Mon con il coordinamento artistico di Luca Tarantino e Luigi Negro, si è svolta nell’estate 2019 all’interno del Castello Volante di Corigliano d’Otranto. Un repertorio inedito, tra rivisitazioni di brani editi, composizioni originali e improvvisazioni, che ha visto sul palco gli statunitensi Lee Ranaldo (chitarrista e fondatore dei Sonic Youth) e Leah Singer (fotografa e artista multimediale), il cantautore canadese Patrick Watson (piano e voce) con Mishka Stein (basso) e Evan Tighe (batteria), la cantante Ninfa Giannuzzi e tanti musicisti pugliesi.

Messages from quarantine


di Niccolò Natali e Nikola Lorenzin
Italia, 2020, colore, 7' 35"

Come si racconta la vita in un paese completamente bloccato? Niccolò Natali e Nikola Lorenzin hanno usato un drone per riprendere Milano dall’alto e documentare cosa succede dietro alle finestre, sui balconi e sui tetti della città. Mentre le immagini mostrano le strade deserte e le persone confinate nelle loro case, i messaggi vocali inviati a Natali e Lorenzin tramite WhatsApp raccontano i timori e le speranze dei residenti. Il video è stato pubblicato sul New York Times.

Music Platform#09 - Castello de Monti


a cura di Music Platform
musica di Max Nocco
Italia, 2019, colore, 14' 29"

Music Platform è un web tour audiovisivo attivo dal 2016 in Puglia. Narrazione territoriale, musica elettronica, live performance e paesaggio culturale rappresentano le anime di questo format itinerante specializzato nella produzione di documentari. Music Platform invita artisti della scena nazionale e internazionale a interagire con paesaggi naturali e luoghi spesso inaccessibili al pubblico per creare nuove narrazioni, fruibili attraverso la rete. La sua comunità è soprattutto virtuale: corre rapida sui social e sulle piattaforme digitali che accolgono l’archivio delle sue produzioni culturali. Per COSE (IN)VISIBILI presenta una sintesi di 15 minuti della puntata girata nel Castello Volante di Corigliano d'Otranto e che vede il dj e musicista Max Nocco alla prese con la sonorizzazione dei suoi spazi.

Nat Geo Night: Italia


da zero.eu

Nella selezione di documentari legati alla mondo della notte e della musica elettronica nostrana curata da Raffaele Paria per zero.eu anche il documentario del 2002 ‘Tunza Tunza’ del regista Paolo Pisanelli di poco meno di un’ora di durata, inteso come mappa sonora della scena elettronica italiana. ‘Eccezionali gli spaccati degli studi di registrazione, in genere modesti scantinati arredati alla bell’è meglio, illuminati da monitor a tubo catodico e dai primi, ingombranti laptop. “Più che tunza tunza c’è di mezzo la passione, la vita, le gioie, i dolori… i debiti”. Sono però gli anni dove questi artisti con dedizione stanno lottando per ottenere visibilità e affrancarsi dall’ambito prettamente underground’. (Raffaele Paria)

Halcyon On and On


di Orbital
consigliato da Fuck Normality Festival

Straordinarie immagini tratte dalla BBC Planet Earth montate sulle musiche originali di Orbital.

Seasons Going By


di Redi Hasa

Il nuovo videoclip tratto dall'album The Stolen Cello in uscita il prossimo settembre.

Cinefollie


Spiritisme abracadabrant
di Georges Méliès
Francia, 1903, b/n, 1' 04"


CHI SIAMO

 

L'Archivio di Cinema del reale è luogo di scambio, recupero e diffusione di film e documenti audiovisivi finalizzato principalmente a favorire l'attività di film-maker, artisti, studiosi e appassionati. Si propone di divenire un luogo di fruizione pubblica di vari generi di cinema documentario. All'Archivio aderiscono e contribuiscono con i loro film tutti gli autori e gli ospiti annualmente invitati alla Festa di Cinema del reale, che si svolge dal 2004 nel Salento. L'Archivio svolge la sua attività nel campo degli audiovisivi (cinema, video, multimedialità) per favorire la costruzione di una memoria collettiva sulle realtà del mondo, dedicando particolare attenzione alle opere che raccontano aspetti sociali, ambientali, politici e culturali dell'Italia e dei paesi del Mediterraneo.

 

La Festa di Cinema del reale è un’iniziativa realizzata dalla Regione Puglia - Assessorato Industria Turistica e Culturale - a valere sulle risorse del Patto per la Puglia FSC 2014-2020, prodotta da Apulia Film Commission - Apulia Cinefestival Network, ideata, organizzata e co-prodotta da Big Sur, OfficinaVisioni e Cinema del reale, con la direzione artistica di Paolo Pisanelli. 

 

È realizzata con il sostegno del Comune di Corigliano d’Otranto e ATS Core a Core – Castello Volante e il patrocinio dell’Università del Salento. La Festa di Cinema del reale fa parte dell’AFIC - Associazione Festival Italiani di Cinema, collabora con Istituto Luce Cinecittà, ISRE- Sardegna,Home Movies, Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico,Cineteca Lucana, Cineteca di Bologna, Wanted Films, il documentario.it, Premio BookCiak, Azione!
in partnership con Vienna International Film Festival, Festival International de Films de Femmes, Golden Tree International Festival, Molise Film Festival, Asolo Art Film Festival, Vicoli Corti, Cinzella Festival, RadioUèb,Vive le Cinèma Festival, Salento Rainbow Film festival, Fuck Normality Festival, SEI Sud Est Indipendente, Fondazione Franca e Franco Basaglia, Irregolare Festival, Asolo Film Festival.



Sostieni il sistema sanitario pugliese

La Festa di Cinema del reale aderisce con COSE (IN)VISIBILI  all’iniziativa di raccolta fondi in aiuto a vi chiede di aiutare a supportare con una donazione il sistema sanitario regionale per fronteggiare l’emergenza Coronavirus – Covid 19. 

Queste le coordinate:
IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029,
intestato a REGIONE PUGLIA con causale DONAZIONE CORONAVIRUS REGIONE PUGLIA.

Per rendere trasparenti e diffuse sull’intero territorio regionale queste donazioni, la Regione Puglia ha istituito, a cura della Sezione Protezione Civile che lo gestirà, un conto corrente sul quale convogliare le raccolte di fondi già avviate e che resterà aperto per tutti coloro che dall’Italia o dall’estero desiderino fare una donazione.

Dati per bonifici internazionali - single bank account on behalf of population health care

IBAN: IT51 C030 6904 0131 0000 0046 029

MADE OUT OF: REGIONE PUGLIA

SWIFT / BIC CODE: BCITITMM

REASON: donazione Coronavirus Regione Puglia

Ricordiamo che le donazioni godono di una detrazione ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30% del loro ammontare e fino all'importo di 30.000 se effettuate da persone fisiche o da enti non commerciali mentre sono interamente deducibili, a anche ai fini IRAP, se effettuate dai soggetti titolari di reddito di impresa.

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