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CECILIA MANGINI, visioni e passioni

dal 27 marzo al 3 aprile 2011, Créteil (Paris)

CECILIA MANGINI, visioni e passioni

Il documentario è il modo più libero di fare cinema


"Cecilia Mangini, visioni e passioni" è una rassegna itinerante sull'attività cinematografica e fotografica di una delle più importanti cineaste italiane, prima donna a realizzare film documentari nel dopoguerra, autrice di lungometraggi e di più di quaranta cortometraggi, in gran parte realizzati insieme al marito Lino Del Fra.
Cecilia Mangini ha saputo dare vita ad alcune delle più belle immagini dell'Italia degli anni '50 e '60", mettendo in evidenza la transizione del paese (che si allontanava, lentamente, anche dal fascismo) verso un'organizzazione industriale.
La sua macchina da presa ha esplorato l'Italia dalla fine degli anni Cinquanta fino ai primi anni Settanta, spesso volgendo lo sguardo al Sud, alla Puglia e al Salento, per cercare i rituali di una cultura antica che scompariva travolta dalle veloci trasformazioni imposte dal boom economico.

La rassegna, ideata e realizzata da Archivio Cinema del reale, Officina Visioni e Big Sur in collaborazione con Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, con il patrocinio della Fondazione Apulia Film Commission e con la direzione artistica di Paolo Pisanelli, verrà presentata per la prima volta alla Maison des Arts di Créteil (Paris) dal 27 marzo al 3 aprile 2011 nell'ambito del Festival International de Films de Femmes. Tutti i film selezionati saranno presentati in versione originale con sottotitoli in francese nel programma del prestigioso Festival International de Films de Femmes, che offre la rassegna più approfondita finora dedicata in ambito internazionale alla cineasta italiana.

http://www.filmsdefemmes.com

 

PROGRAMMA

 

Domenica 27 marzo

ore 12,00 (Petite salle)

V.& V.

1970 di Lino Del Fra in collaborazione con Cecilia Mangini

 

ore 15,30

Vernissage mostra

L'impero dell'immagine
Cecilia Mangini fotografa, 1952-1965

a cura di Claudio Domini

 

ore 16,30 (Petite salle)

Masterclass di Cecilia Mangini

Stendalì, 1960
Essere donne, 1964
La canta delle marane, 1962
Felice Natale, 1965

Martedì 29 marzo

ore 19,00

Tavola rotonda

"Des dictatures en héritage"

 

ore 21,00 (Grande salle)

All'armi siam fascisti

1961 (forum+proiezione in partenariato con Arte)

Mercoledì 30 marzo

ore 16,30 (Petite salle)

Ignoti alla città

1958

Venerdì 1 aprile

ore 14,00 (Petite salle)

Tommaso

1965

Sabato 2 aprile

ore 16,30 (Petite salle)

Maria e i giorni

Domenica 3 aprile

ore 15,00 (Petite salle)

La briglia sul collo

1971

 

La mostra fotografica

L'impero dell'immagine.
Cecilia Mangini fotografa, 1952-1965

a cura di
Claudio Domini

progetto e organizzazione:
Errata Corrige
NodoDocFest

in collaborazione con:
Archivio Cinema del reale
Mediateca Provinciale di Gorizia

 

La storia della fotografia declinata al femminile ha avuto ben poco spazio in Italia nel corso del Novecento, almeno fino ad una più prodiga fin de siécle, in cui le ragioni dell'emancipazione hanno investito tutti i campi della vita sociale e culturale. Il binomio donna e fotografia si è così manifestato fino agli anni Settanta prevalentemente davanti alla macchina fotografica, dietro cui c'era quasi sempre un uomo.
Anche per queste ragioni appare del tutto eccezionale il contributo offerto da Cecilia Mangini alle vicende della cultura visiva italiana, già sufficientemente noto ed apprezzato per ciò che riguarda la sua attività di documentarista, praticata in frequente connubio con il marito Lino Del Fra, molto meno per ciò che riguarda la sua produzione fotografica, che solo in questa occasione trova un primo, doveroso riscontro di carattere antologico.
Concepita in stretto legame con la produzione cinematografica, di cui spesso condivide i soggetti, la mostra presenta una selezione di circa 80 fotografie realizzate da Cecilia Mangini fra il 1952 e il 1965 all'insegna di un realismo congiunto all'impegno sociale. Si comincia con una serie ambientata fra le desolate cave di pietra pomice di Lipari, si prosegue con le periferie di Milano, con la Firenze dei romanzi di Pratolini e i lavoratori della Val d'Arno, si conclude con il reportage in Vietnam nel quale la Mangini raggiunge la punta più matura delle sue esperienze fotografiche.


Cecilia Mangini, visioni e passioni

Direzione artistica : Paolo Pisanelli
Comunicazione: Francesco Maggiore, Alessandro Colazzo
Organizzazione: Sergio Quarta, Federica Facioni
Web: Amir Simone Tarighinejad
Segreteria: Paola Maggiore
Traduzione francese: Marion Giraud
Sottotitoli: Matteo Gherardini
Con il patrocinio di: Fondazione Apulia Film Commission, Regione Puglia

 


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